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Turismo scolastico, la Campania punta sulle aree interne

di Marco Iandolo (Nuove Cronache) –

Napoli, 25 ago. 26 – Portare gli studenti alla scoperta della Campania interna per valorizzare territori, tradizioni e attività produttive. È questo l’obiettivo della misura regionale dedicata al turismo scolastico per l’anno 2026/2027, illustrata dall’assessore regionale al Turismo, alla Promozione del Territorio e alla Transizione digitale Enzo Maraio.   L’iniziativa mette a disposizione 600 mila euro, ai quali potranno aggiungersi eventuali economie delle precedenti annualità, e punta ad attrarre nelle aree interne campane istituti scolastici non solo della regione, ma anche del resto d’Italia e dell’Unione Europea.   Al centro del programma ci sono i viaggi d’istruzione nei borghi e nei territori interni, con l’obiettivo di unire la conoscenza del patrimonio storico, culturale e naturalistico alle esperienze nelle aziende enogastronomiche, agroalimentari e nelle realtà dell’artigianato locale.  Una particolare priorità sarà riconosciuta alle scuole che prevedono almeno due pernottamenti nelle strutture ricettive delle aree interessate, accompagnati da visite a borghi, siti culturali e naturalistici oppure ad aziende legate alle tradizioni produttive del territorio. Prevista inoltre una premialità per gli istituti che garantiscono pari opportunità di partecipazione agli studenti con disabilità.  I territori coinvolti sono Alta Irpinia, Cilento Interno, Tammaro-Titerno, Vallo di Diano, Alto Matese, Sele-Tanagro-Alburni e Fortore: aree che la Regione considera strategiche per ampliare la geografia del turismo campano e distribuire maggiormente i flussi oltre le destinazioni più note.  “Vogliamo allargare la geografia del turismo campano”, sottolinea Maraio, evidenziando il valore dei borghi, dei paesaggi, delle produzioni tipiche e delle competenze artigianali custodite dalle aree interne.  La misura guarda anche alla destagionalizzazione. I viaggi scolastici, infatti, si concentrano spesso nei periodi di minore affluenza turistica e possono quindi generare presenze aggiuntive per strutture ricettive, ristorazione, imprese, produttori e artigiani proprio nei mesi di bassa stagione.   Per la Regione, dunque, il turismo scolastico non rappresenta soltanto un’opportunità per gli studenti, ma una vera leva di promozione territoriale e sviluppo economico. Portare oggi migliaia di giovani nei territori meno conosciuti significa, nella prospettiva indicata da Maraio, costruire anche i potenziali visitatori della Campania di domani.